|
E’ partito ufficialmente
da Urbino sabato 12 dicembre l’Unesco cycling tour,
il nuovo circuito che racchiude 5 gran fondo tra cui la
Gran Fondo Internazionale 5 Terre e della Riviera
Spezzina. Si tratta di 5 prove che attraversano
territori riconosciuti dall’Unesco patrimonio
dell’umanità: San Gimignano, Verona, le Dolomiti, Urbino
e appunto le 5 Terre.
Parte il circuito per gli
amatori, ma già si guarda al Giro d’Italia con la forte
possibilità che la corsa rosa faccia tappa proprio nei 5
luohi del circuito, tutti siti patrimonio dell’umanità.
Nell’40mo anniversario della creazione della lista,
infatti, l’associazione italiana dei siti Unesco, con il
sostegno economico di quattro ministeri italiani, tra
le iniziative di promozione sta puntando dritta
all’abbinamento delle tappe del Giro d’Italia con i siti
italiani riconosciuti patrimonio dell’umanità. Lo ha ben
spiegato sabato Claudio Ricci, presidente
dell’associazione e sindaco di Assisi, nella sala
consigliare del Palazzo Raffaello di Urbino dove si è
tenuta la presentazione ufficiale del circuito oltre che
il lancio della nuova guida ai siti Unesco in Italia,
aggiornata con l’introduzione delle Dolomiti.
“Il ciclismo
sintetizza la cultura popolare vivente – ha detto
Ricci – e può essere uno degli strumenti per far
crescere nella gente la consapevolezza e la sensibilità
verso luoghi che sono riconosciuti patrimonio mondiale
per la loro unicità e bellezza. La guida ai siti è una
sorta di viaggio nell’Italia attraverso i siti Unesco,
per questo ci è piaciuto subito l’abbinamento all’Unesco
cycling tour, grazie alla bicicletta e alle prove in
vari punti della penisola si ritorna al vero senso del
viaggio che vuole dire fare esperienze, vivere emozioni,
sentire profumi, stringere le mani di persone nuove che
si conoscono. Ma questo circuito è la prova generale di
un progetto più complesso cui stiamo già lavorando in
vista del 2012, anno in cui la lista Unesco compie 40
anni. Il nostro obiettivo è di orientare il Giro
d’Italia, e perché no anche la Vuelta di Spagna,
facendo arrivare le varie tappe in luoghi che sono
riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità”.
Al
lancio ufficiale dell’Unesco cycling tour c’erano il
sindaco di Urbino Franco Corbucci con il consigliere
Frank Fedrighucci, l’assessore regionale della Regione
Marche, i
vicesindaco di San
Gimignano (che ha parlato “della dimostrazione con
questo circuito e questa nuova sinergia che l’ Unesco
può essere un volano importante anche per lo
sport non solo per la cultura”) e di Deiva Marina
per la Granfondo 5 Terre e della Riviera Spezizna. Da
Belluno il presidente del comitato organizzatore della
Gran Fondo Sportful Ivan Piol e il presidente di
Dolomiti Turismo Renzo Minella che ha portato i saluti
dell’assessore provinciale Matteo Toscani, impegnato
contemporaneamente altrove, e ha manifestato grande
interesse per l’iniziativa e annunciato la piena
disponbilità a collaborare anche in vista dei progetti
futuri. Il circuito si snoda in 5 prove che premieranno
chi riuscirà a partecipare ad almeno 4 su 5 di esse.
“L’idea è nata per caso
parlando con l’amico Fedrigucci – ha raccontato
Alessandro Gualazzi, organizzatore della Straducale –
lui l’ha lanciata, io ci ho dormito sopra e dopo alcuni
giorni ho cominciato a pensare che non era un’idea così
malvagia e siamo partiti e oggi siamo qui con affrontare
questa avventura con grande entusiasmo e con l’appoggio
concreto dell’associazione siti italiani e del suo
presidente Ricci”.
“L’obiettivo – ha
spiegato Piol – è certo di aumentare il numero di
ciclisti che partecipano alle nostre prove, ma anche di
promuovere il territorio in cui si svolgono e che sé
riconosciuto patrimonio Unesco. Per questo creeremo una
classifica in cui anche le famiglie e gli accompagnatori
dei granfondisti avranno un ruolo contribuendo con la
loro presenza a creare il punteggio finale. Assegneremo,
infatti, un punto per ogni km fatto dal granfondista in
bicicletta ma anche un ulteriore bonus a seconda di
quanti famigliari ed amici porterà con sé a visitare i
siti Unesco che tocchiamo con le nostre Gran Fondo”.
“Il nostro motto è
quello di portare lo sport in vacanza e di trascorrere
una giornata in relax tra amici che si ritrovano ogni
anno ai nastri di partenza – ha aggiunto Belloglio –Sicuramento
la struttura di questo circuito ricalca pienamente le
nostre idee di cicloturismo e sono sicuro che saranno
entusiasti anche i ciclisti.”
Il regolamento
dettagliato sarà pubblicato quanto prima nel sito del
circuito che sarà attivato entro la fine dell’anno e il
cui indirizzo sarà:
www.unescocyclingtour.it
Nel frattempo le notizie
possono essere richieste agli organizzatori delle varie
prove.
Non è previsto nessun
abbonamento, nessuna iscrizione cumulativa.
Programma gare:
San Gimignano -
GF della Vernaccia (9 maggio 2010);
Verona – GF
Damiano Cunego (6 giugno 2010);
Feltre -
GF Sportful (20 giugno 2010);
Urbino -
GF Straducale (25 luglio 2010);
Deiva Marina - GF 5 Terre (12 settembre 2010).
Staff GF 5 Terre |