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La "Granfondo" (167 km - dislivello 3400mt) prende il via dal
lungomare di Deiva Marina e subito la strada si inerpica
lungo i tornanti che portano verso l’abitato di
Castagnola (300 metri di altitudine sul mare) per poi scendere al
bivio per Framura e risalire fino alle Cave di marmo (450
m.s.l.m.). A questo punto, percorsi i primi 15 chilometri, i
ciclisti si lanciano in una discesa di 7 km che riporta
a livello del mare e si conclude con l’ingresso nella
cittadina di Levanto. Attraversata questa località
balneare, i corridori sono attesi da un’altra
salita di oltre 9 km, che conduce allo "scollinamento"
del Passo Termine (550 m.s.l.m.). Poi la strada
entra nel
Parco Nazionale delle Cinque Terre e lo attraversa
percorrendo la strada panoramica, dalla quale è
possibile vedere stupendi paesaggi e le famose terrazze
coltivate a vigna. Giunti nell'abitato di Biassa
si scende fino a La Spezia per affrontare la salita del
Murlo raggiungendo la Foce di La Spezia. Da quì si
entra nel verde della Val Graveglia, una strada poco
trafficata costituita da saliscendi che attraversano il
paese di Beverino, dopodichè inizia una salita di circa 15 km che porta attraverso
Calice al Cornoviglio alla Foce di Veppo. Un pò di
tregua ma sempre lucidi nell'affontare la discesa che
porta a Brugnato attraverso Rocchetta Vara, eppoi altro
falsopiano fino a Carrodano. Da qui, attraverso la galleria (illuminata) del monte Persico (1 km), si ritorna sulle alture di Levanto
e si ritorna a vedere il mare, si riattraversa il paese in senso contrario a quello del primo passaggio.
Terminato il passaggio nella via centrale di Levanto,la strada ritorna a salire,
e si perpara per il gran finale. Innanzitutto, 3 km per raggiungere il bivio per Bonassola; poi una breve discesa fino a toccare questo centro balneare ed ecco profilarsi la rampa più dura di tutto il percorso: sono i
terribili 3 km dove tutti i ciclisti lanciano la sfida
alla montagna!!! La salita del San Giorgio che porta al paesino
con l'omonimo nome (350 m.s.l.m.). Una volta "conquistato" questo temibile colle, che, posto a circa 130 km dalla partenza,
che negli anni ha costretto più di un ciclista a scendere di sella e spingere la bici a mano, il percorso sale ancora verso il bivio delle Cave,
per arrivare alla Colletta di Guaitarola. Da qui,
l'ultimo fatica per arrivare al Passo del Bracco (615
m.s.l.m.), dopodichè la meritata discesa finale di 16 km,
l'ultima discesa del Prestigio,la discesa attesa per un
anno intero, quasi un tuffo nel mare limpido e
cristallino di Deiva Marina. Arrivo sul lungomare di Deiva Marina, dove è posto il traguardo
e il Pasta Party.
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La "Mediofondo" (92,6 km - dislivello 1600mt) offre un percorso alla portata di tutti coloro che praticano ciclismo a livello amatoriale e consente di coniugare la voglia di mettere alla prova le gambe su salite di media difficoltà con la necessità di non far raggiungere al contachilometri cifre troppo elevate. Fino al Passo Termine, cioè per i primi 45 km, il percorso è comune all'altra gara. Poi la strada non entra nelle Cinque Terre ma punta verso l’interno, addentrandosi nella Val di Vara con la discesa su Pignone. Di qui, tra pianure e falsopiani, si raggiunge
Ponte Santa Margherita. I ciclisti risalgono verso
Mattarana riprendendo l' Aurelia raggiungono il passo del Bracco,
dal quale poi affrontano la conclusiva "picchiata" su Deiva Marina, per un totale di
92.6 chilometri.
Arrivo sul lungomare di Deiva Marina, dove è posto il traguardo
e il Pasta Party.
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