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EDIZIONE DATA
8-9-1996
PERCORSI
174, 134 e 87 km.
CURIOSITA'
Un vero e proprio “boom” la seconda edizione: ci si aspettava un numero di iscritti simile a quello dell’anno precedente ed invece si sono presentati al via il triplo dei ciclisti preventivati, un vero record di presenze. Il percorso assume la conformazione che diventerà quella classica, cioè con la dura salita del San Giorgio nella fase finale di gara; proprio la scarsa conoscenza di questo strappo ha costretto molti ciclisti a mettere piede a terra ed a proseguire per un tratto a piedi. Un punto di ristoro, nei pressi di Borghetto Vara, è un vero rifornimento stile Giro d’Italia: sacchetto al volo contenente borraccia ed alimenti solidi. I controlli si sono evoluti ed ora ogni ciclista ha una tesserina tipo bancomat che deve essere strisciata su un apposito lettore ad ogni controllo; le granfondo stanno cominciando ad entrare nell’era dell’elettronica. Non mancano i grandi nomi del ciclismo alla partenza: Maria Canins, vincitrice della scorsa edizione tra le donne, è in una forma decisamente meno brillante ed arriva “soltanto” terza, mentre Giuliano Anderlini, dentista bolognese dominatore delle
granfondo, conduce una gara troppo spavalda e va in crisi nel finale pregiudicandosi la vittoria. L’ospite d’onore Gino Bartali osserva compiaciuto lo spettacolo.
La presentazione della gara è
avvenuto il 18 maggio sul lungomare Cristoforo Colombo
presso i Bagni Arcobaleno. Novità sull' orario di
partenza della gara che è stato posticipato alle ore
08.00. I ciclisti ai nastri di partenza sono stati 1127.
GADGET: maglia o pantaloncino da ciclista.
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